TFR e aziende: novità della Legge di Bilancio 2026 sulla Previdenza Complementare
la Legge di Bilancio 2026 ha introdotto importanti novità riguardanti la gestione del TFR in azienda, che potrebbero avere un impatto significativo sulle operazioni della sua realtà produttiva. Ecco un riepilogo delle principali modifiche:
Dal 1/1/2026, l'obbligo di versamento del contributo al FONDO DI TESORERIA INPS si estende ai datori che raggiungono la soglia dimensionale di 60 addetti nel biennio 2026-2027, 50 addetti dal 2028 al 2031, e 40 addetti dal 2032.
Probabilmente la sua azienda non incorre in questo obbligo ma le ricordiamo che la legge le consente, in caso di versamento del Tfr ad un fondo pensione, di ottenere significativi vantaggi economici.
Dall’anno fiscale 2026, il plafond di deducibilità è aumentato, a 5.300 € annui (dallo storico 5.164,57 €).
Dal 31/10/2026 i lavoratori potranno trasferire la posizione maturata mantenendo il diritto al versamento del contributo datoriale verso qualsiasi forma pensionistica scelta, indipendentemente dai contratti collettivi.
I lavoratori di prima assunzione aderiranno automaticamente alla previdenza complementare, a meno che non scelgano diversamente entro 60 giorni dall’assunzione.
Anche i lavoratori riassunti saranno soggetti all'adesione automatica, con le stesse modalità di scelta e informazione, qualora abbiano già in essere l’adesione ad una forma di previdenza complementare e in assenza di loro diverse indicazioni.
Le nuove disposizioni ai punti 1 e 2 sono entrate in vigore dal 01/01/2026. Le disposizioni ai punti 4 e 5 entreranno in vigore dal 01/07/2026. La disposizione di cui al punto 3 entrerà in vigore il 31/10/2026. Per un maggiore approfondimento la invitiamo a consultare il testo completo della Legge di Bilancio 2026.
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